Chi era Patanjali? Quali sono le origini dello Yoga Sutra?

Il mistero di Patanjali e lo Yoga Sutra

Tutti conosciamo gli Yoga Sutra di Patanjali, ma su di lui si sa ben poco. “Patañjali” significa ‘offerta che scende dal Cielo’. La leggenda dice che egli sia l’incarnazione di Adisesa serpente di Vishnu, sia nato a Ilavrita (non un luogo fisico della nostra Terra) e sia vissuto a Bharatavarsha che corrisponde all’India.
Oltre la leggenda noi sosteniamo il pensiero di Mircea Eliade “una lunga controversia, che dura ancora, riguarda la persona di Patanjali, l’autore degli Yoga Sutra. Alcuni commentatori indiani (…) lo hanno identificato col grammatico Patanjali vissuto nel II secolo prima dell’era volgare. L’identificazione è stata accettata da Liebich, Garbe e Dasgupa ed è stata contestata da Woods, Jacobi e da A. B. Keith.

Comunque sia in definitiva, queste controversie non sono molto importanti, perchè le tecniche di ascesi e meditazioneesposte da Patanjali certamente risalgono ad un’epoca molto antica; non si tratta di sue personali scoperte né di scoperte di suoi contemporanei; erano state sperimentate molti secoli prima. Gli autori indiani, d’altronde, presentano raramente un sistema personale; nella grande maggioranza dei casi, si accontentano di formulare, nel linguaggio del loro tempo, dottrine tradizionali. Questo si verifica in modo ancor più caratteristico nel caso di Patanjali, il cui scopo è di compilare un manuale pratico di tecniche molto antiche.”

Sempre secondo Mircea Eliade “Pantanjali non è il creatore della “filosofia” Yoga, come non è l’inventore delle tecniche yoga. Egli stesso riconosce (Yoga sutra I,1) di non aver fatto altro che pubblicare e correggere  le tradizioni dottrinarie e tecniche dello Yoga. I circoli chiusi degli asceti e dei misici indiani conoscevano già molto tempo prima le pratiche yoga.”


Patañjali è spesso rappresentato, come descritto nella leggenda, con il torso umano che emerge dalle spire del serpente, ha quattro mani. Le due poste di fronte benedicono, le altre sono sollevate in alto: una tiene il sankha, simbolo del suono legato a Vishnu, l’altra afferra un disco che rappresenta sia la ruota del divenire, sia la legge di causa ed effetto.

Fonti: Mircea Eliade – Lo yoga (immortalità e libertà) –  BUR