Le acque miracolose del fiume Gange

I segreti del fiume Gange

Da millenni ogni giorno lungo riva del fiume Gange i devoti all’alba e al tramonto effettuano le abluzioni, le sue acque purificano le anime dai peccati e i corpi dalle malattie. Le stesse acque da millenni continuano ad accoglie le ceneri delle cremazioni e i corpi inanimi di santoni, donne incinte, lebbrosi, bambini e vittime di serpenti, per dar fine alle loro reincarnazioni e raggiungere il Nirvana.

Nonostante il fiume Gange sia uno dei più inquinati del mondo i devoti induisti continuano a credere che una sola goccia di questo fiume sia in grado di purificare il corpo e lo spirito.

” Io sono lo squalo tra i pesci, e il Gange tra i fiumi “- Krishna – Bhagavadgita

Nella mitologia indiana il Gange è la materializzazione di Ganga, regina delle acque, e figlia di Himavan, personificazione delle montagne Himalayane, il fiume infatti sorge a 7756mt di altitudine nel giacciaio di Gangotri. Le sue acque viaggiano per ben 2500km prima di arrivare nella regione di Sundarbans e sfociare nel golfo del Bengala. Lungo le sue sponde sorgono alcune delle città più sacre dell’India: Haridwar, Rishikesh, Sangam, Varanasi e con esse centri spirituali di meditazione e scuole di yoga. Secondo gli indù la dea Ganga ha il potere di purificare tutto ciò che tocca.

fiume gange

In effetti gli studiosi hanno notato che nonostante il grandissimo inquinamento del fiume esso non diffonde epidemie.

Nel 1896, E. Hanbury Hankin, medico britannico, dopo aver analizzato l’acqua del Gange scrisse sulla rivista francese Annales de Institut Pasteur, che il batterio Vibrio cholerae, causa della malattia mortale del colera, messo nelle acque del Gange morì in tre ore. A seguire C.E. Nelson, un altro medico britannico constatò che le acque del Gange anche in lunghi periodi di stoccaggio non subivano la putrefazione, cosa normale per le altre acque dovuta alla mancanza di ossigeno. Nel 1927, Flix dHerelle, un microbiologo francese, analizzò le acque del Gange dove venivano gettati corpi morti di malati e l’acqua non conteneva germi. Gli studi sulle sue acque continuano ancora, recentemente D.S. Bhargava, un ingegnere ambientale indiano ha provato attraverso prove scientifiche le notevoli proprietà di auto-pulizia del Gange, esso ha una capacità di smaltimento 15-20 volte piu veloce degli altri fiumi.

Non si può provare scientificamente gli effetti delle sue acque sull’anima, ma di certo finora è impossibile contraddire le convinzioni induiste.

Fonti:

http://www.downtoearth.org.in/news/a-river-with-a-difference-29338
http://www.hitxp.com/articles/science-technology/sacred-mystery-secrets-ganga-ganges/